
E' un piacere accoglierti nella mia personale collezione musicale.
Potrebbe sembrare un insieme non omogeneo ma il filo conduttore è il ritmo che parte dal blues per arrivare al rock, passando per la musica synth-pop degli anni '80.
Dentro comincia ad esserci qualche contaminazine da tween, dovuta a mia figlia Lucrezia, nell'attesa che anche Ludovica possa dire la propria in ambito musicale.
Fortunamente con mia moglie Cristina ci troviamo abbastanza d'accordo relativamente ai generi e quindi, al momento, riusciamo a rimanere in quota di maggioranza.
La collezione di CD è partita oltre 20 anni fa, anche se il ritmo di aggiornamento è calato drasticamente nel tempo visti i budget destinati inizialmente ai pannolini e poi a tutte le altre priorità che nel hanno visto scendere le mie di ranking.
Tutto è cominciato con il lettore CD portatile Philips acquistato con il primo stipendio da programmatore nel lontano 1989.
Prima di allora non avendo un impianto hi-fi (cosa che invidiavo ad alcuni amici considerati fortunati che avevano un bel Pioneer, un Jvc o un Technics), non possedendo dischi in vinile, andavo avanti a musicassette... ebbene sì, esistevano anche quelle.
Certo, in epoca di MP3 e Ipod, potrebbe essere anacronistico parlare di supporti "fisici" ma, tenere in mano un CD o ancor meglio un vinile per i veri audiofili, sfogliare il libretto, consente un esperienza multisensoriale, che un file audio compresso scaricato dalla rete non potrà mai dare.
E' un piacere anche per gli occhi e motivo di orgoglio poter mostrare la propria collezione di dischi; in fondo sarebbe molto meno gratificante mostrare la playlist del proprio Ipod, piuttosto che una serie di CD pirata, che darebbero le stesse soddisfazioni di mostrare una libreria piena di libri fotocopiati.
Sono partito con il comprare dischi assieme ad una banda di amici, ordinando sul mitico catalogo di vendita per corrispondenza Nannucci di Bologna, per poter risparmiare le spese di spedizione; allora Internet era lungi da essere diffusa ed era difficile trovare rarità , bootleg o edizioni limitate. Ora con il Web tutto è più semplice ed alla portata di tutti.
Tutto questo per dire che in fondo, coltivare una passione, qualsiasi essa sia, consente di rimanere giovani dentro.... e speriamo anche fuori ;)
Un saluto.
Fabrizio
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